Edward Mani di Forbice

Edward mani di forbice (1990) è uno dei capolavori più belli e senza tempo di Tim Burton.
Edward per me incarna la paura.
Ma non la paura che siamo abituati a pensare, no.
Edward incarna la paura che, con dolcezza, viene accolta dalla curiosità.
Edward rappresenta quella paura che il vicino di casa ci dice essere spaventosa, ma che, in fondo, senza curiosità, tutto può sembrarci tale.
Da sempre la paura fa paura.
Eppure, forse, non dovrebbe solo spaventare: perché la paura, quando è accompagnata dall'amore, si trasforma in tenerezza.
Ed Edward mani di forbice è proprio questo: una fiaba sulla paura travestita da amore.
Cos'è l'amore, se non il momento in cui smetti di vedere i tagli lasciati dalle forbici della paura?
Perché quei tagli, sebbene dolorosi, diventano speciali, persino amati. Quando accade questo, si riescono a compiere cose straordinarie: persino creare la neve.
Forse non c'è paura che tenga, quando il voler bene è davvero tale.
Edward è l'esempio di quanto l'amore non insegna a non avere più forbici, ma insegna quando non servono più.
Questo film ci ricorda che la paura, se non nasce dalla cattiveria, può trasformarsi in protezione e da lì in tenerezza.
E nel mondo, oggi più che mai, abbiamo tanto bisogno di tenerezza.
Grazie, Edward