Pinocchio

11.05.2026

nato dalla rabbia, dalla furia alcolica della disperazione che obnubila i sensi dell'esausto Geppetto, Pinocchio è quello che è, una molla energetica che rimbalza schizoide negli spazi, attraverso di essi, fino a trasformarli.
un bambino come tanti, sincero, curioso, innocente, capace di spargere gioia e buonumore dovunque.

Guillermo del Toro, co-direttore e creatore di questo film animato, riporta nuovamente la nostra attenzione sugli esclusi, coloro che per bizzarri e maldestri motivi finiscono per essere respinti ai margini, risospinti al di là di essi, fuori dalla bolla, ed etichettati come anormali.
circa 15 anni per realizzare questo film, che vanta un lavoro artigianale di primissimo ordine, come mostra elegantemente il documentario di trentacinque minuti che accompagna il film.
stop-motion artigianale, ciò significa che la realizzazione si compone di un momento in cui l'animatore muove il pupazzo, e uno in cui il tutto si ferma e si scatta il fotogramma. ogni secondo credo siano 24 fotogrammi, certe sequenze necessitano dei mesi.

partiamo d'accapo,
un grillo avventuriero e letterato di nome Sebastian J. Cricket cerca una casa comoda e accogliente per scrivere la sua autobiografia. trova l'albero giusto, con il giusto varco entro cui accomodarsi. non un albero qualsiasi, l'albero di Carlo, l'albero piantato da Geppetto nella tomba del piccolo Carlo, vittima della Grande Guerra.
Geppetto a malapena si regge in piedi, passa dal piangere singhiozzando allo sbraitare colpendo e la scrittura in procinto di cominciare è così interrotta dal tonfo secco del tronco che precipita a terra.
Geppetto ansimante e barcollante intaglia, incastra, lima, raffina, torchia, leviga. la casa di Sebastian, dal cuore dell'albero passa al cuore di Pinocchio, un bimbo scolpito nel legno.
il risveglio del vecchio è allucinante, la nausea e il mal di capoccia si aggravano alla zampillante vitalità di un Pinocchio salterino che intempesta la casa intera.
bisogna correggerlo!
tentano la scuola, ma il Conte Volpe e Spazzatura lo ghermiscono come stella del teatro,
tentano la leva: niente di meglio di una sana educazione fascista per crescere un uomo forte e fiero della propria patria. ma la paura di Lucignolo è anche la sua, e l'amore dei bambini vince qualunque imposizione,
ora Pinocchio con l'arcinemico Spazzatura si trovano alla deriva in mare aperto, e poi inghiottiti dal Pescecane insediatosi nello stretto di Messina.
al pari di ciò, al pari di questa fuga correttiva attraverso cui Pinocchio sistema tutto ciò che incontra, Geppetto e Sebastian intraprendono un altro viaggio, il viaggio del perdono. vogliono salvare Pinocchio, lo inseguono per tutta la penisola italiana dal nord fino a Catania, ma anche loro rimangono incagliati nell'ampio stomaco del Pescecane.
qui avviene l'incontro e si apre lo smantellamento finale del sistema educativo collodiano che si dedica in tutto e per tutto all'assoggettamento di Pinocchio a bambino vero. del Toro si rifiuta di stare al gioco, Pinocchio è incorreggibile, è anzi lui a correggere Collodi. riscopre il valore immane della bugia, della finzione, del fittizio. scardina la vita e la morte, le confonde, le compone, le ascolta.
Pinocchio è l'ineducabile, è pura energia, vita.