Ricordi di me (?)
Ricordo una bambina che salta sempre qua e là, ama i colori e giocare con le barbie,
frequenta la scuola elementare e gioca a pallavolo, ma ama anche ballare.
Desidera tanto avere fratelli per non stare sempre da sola, anche se poi in realtà sola sola non lo è mai, tra i compagni a scuola ed i pomeriggi dalla baby sitter.
Poi quella bambina cresce, arriva alla scuola media e di lei ricordo l'eyeliner nero sugli occhi già dal primo giorno di scuola, gli anfibi neri e le cuffiette sempre nelle orecchie.
Le piace ancora ballare ma quando nessuno la vede, sta spesso con il gruppo dei maschi e con loro il pomeriggio dopo scuola va al bar e gioca alla play : assassin's creed, gta…
Passano gli anni e quella ragazzina inizia il liceo linguistico e si trasforma in una adolescente : di lei ricordo la difficoltà nello scegliere una scuola superiore, i capelli lunghissimi e le felpe oversize che indossa ogni giorno per andare a scuola. Ama sempre ballare e passa a scuola di danza quasi tutti i suoi pomeriggi, e sull'autobus o durante le lezioni legge sempre libri.
Quando il liceo finisce, ecco che quella adolescente comincia una nuova avventura : il francese che ha sempre tanto odiato diventa la lingua che parla ogni giorno con i professori e le persone di Bordeaux, dove ora si è trasferita per la triennale in Sociologia.
Ha due metri di capelli in meno e la vita in Francia è dura, le sembra di non riuscire a costruirsi un posto suo in quella città. Infatti non ha molti amici e la sua valvola di sfogo è sempre la danza, anche se da un po' di tempo sta pensando di smettere.
Nel weekend fa lunghe passeggiate che la riportano a se stessa ed alla scoperta del mondo.
Aveva giurato che dopo la triennale sarebbe andata a lavorare, eppure nei miei ricordi eccola qui dopo la laurea triennale ed un anno di stop, iscritta al primo anno di magistrale sempre nella sua amata Bordeaux. I capelli sono ricresciuti e quando si guarda allo specchio le sembra un po' di essere tornata ai tempi del liceo. Tra le lezioni, la spesa e le pulizie dei 20mq che adesso le fanno da casa trova comunque il tempo di fare yoga ed ovviamente di ballare, anche se le è rimasta un po' quella sensazione di non essere abbastanza brava.
Ed ora eccola qui, non più nei ricordi ma davanti a me mentre scrivo, una giovane donna.
Attualmente all'ultimo anno di magistrale, ha deciso di svolgerlo a distanza e dopo anni passati fuori sede è tornata a casa e da lì segue le lezioni.
Non capisce bene quale sia la sua strada e si sente come se il tempo stesse per scadere, anche se poi in realtà le piace vivere il momento senza pensare troppo al dopo
(tanto dopo, in qualche modo, una soluzione la si trova sempre).
Penso a quella bambina che sono stata un tempo e che adesso mi sembra essere così lontana, diversa da quella che sono diventata.
Ricordi di una versione di me che ormai non esiste più, che sento e vedo lontana ma comunque sempre presente, che mi accompagna nella ricerca di ciò che è destinato a me.
Ogni tanto, quando mi fermo ad osservare le fotografie appese all'armadio
della mia cameretta, mi sembra quasi che quella bambina mi guardi
e con gli occhi mi domandi : "Ti ricordi di me? Abbiamo passato tanto tempo insieme, ma da un po'non parliamo più".
Prima cercavo sempre di ignorarla, ora invece cerco di ritrovarla,
in ciò che mi caratterizza ed in ciò che amo.
Perché come posso trovare una strada, se prima non ritrovo Me?
Green