The Edge of Seventeen

19.10.2026
The Edge of Seventeen, diretto da Kelly Fremon Craig e uscito nel 2016, è una commedia adolescenziale diversa dalle altre. La protagonista è Nadine Franklin, una ragazza di diciassette anni che si sente diversa, insicura e spesso incapace di trovare il proprio posto nel mondo.

La vita di Nadine sembra peggiorare quando la sua migliore, e unica, amica Krista inizia una relazione con suo fratello maggiore Darian. Nadine vive questa novità come un tradimento e si ritrova ancora più sola. A questo si aggiungono i conflitti con la madre, le difficoltà nelle relazioni con i coetanei e l'incertezza riguardo al proprio futuro. Attraverso Nadine, il film mostra in modo realistico le emozioni contrastanti tipiche dell'adolescenza: il bisogno di essere accettati, la paura di essere esclusi, la rabbia e il desiderio di sentirsi finalmente indipendenti.

Uno degli aspetti più interessanti del film è il modo in cui rappresenta la scuola. Per Nadine, l'ambiente scolastico, dove sembra eccellere come studentessa, è un luogo di solitudine, dove è costretta a confrontarsi con i suoi coetanei che però lei non ritiene al suo "livello", non in un modo altezzoso, ma quasi in una triste accettazione della sua solitudine. Ad assumere un ruolo importante nella vita di Nadine è invece il professor Bruner, che, nonostante il suo atteggiamento apparentemente distaccato e sarcastico, e il loro rapporto amore-odio, è l'unico punto di riferimento per Nadine e nei suoi momenti di difficoltà riesce a offrirle un aiuto prezioso.

Nadine è costretta ad affrontare il proprio percorso di crescita e imparare gradualmente ad accettare se stessa e gli altri. In un certo senso, come Lizzy in Orgoglio e Pregiudizio, Nadine deve toccare con mano la vita per rendersi conto che i propri pregiudizi la rendevano cieca alla verità del prossimo, cioè che ognuno di noi soffre e lotta per qualcosa, che lei non è l'unica nel mondo con dei problemi.  La sua maturità, infatti, non arriva improvvisamente, ma attraverso errori, conflitti e momenti di consapevolezza che nel finale la rischiarano completamente, dando vita ad una nuova Nadine, che brilla di luce propria.

Nel complesso, considero The Edge of Seventeen un film avvolgente perché riesce a raccontare l'adolescenza senza idealizzarla, e in un certo senso anche intimo, grazie a Nadine, che è una protagonista (im)perfetta: è impulsiva, egoista e spesso esagera le situazioni, ma che proprio per questo risulta credibile e vicina allo spettatore, che è portato a empatizzare con lei.