
17.08.2026

Niente recensioni o chissà che altra strana forma di riterritorializzazione, solo follie e deliri intensivi
Pubblicazioni randomiche, salti di piano, schize
Allacciate le cinture,
Nel silenzio calato improvvisamente, si odono passi, voci d'ogni tipo, andare e venire nelle camere sotterranee dell'edificio; formando tutto ciò come degli strati, dei piani sovrapposti di sussurri e di rumori. Sotto il suolo, il tempio discende a spirale verso le profondità, le camere destinate ai riti si ammucchiano, si susseguono verticalmente; perché il tempio è come un vasto teatro, un teatro in cui tutto sarebbe vero.
ANTONIN ARTAUD, Eliogabalo. O l'anarchico incatenato